Intervista a 8 bit: Davide Traina (Garda 1990)

Lo scorso 11 Settembre è uscito, sia in formato fisico che su tutte le principali piattaforme streaming, il nuovo EP dei Garda 1990 dal titolo “VENTI”, anticipato dai singoli “Essere” (https://www.youtube.com/watch?v=kwPSQemFPBk), “Difetti” (https://www.youtube.com/watch?v=EyvXishYP3o) e “Infra” (https://www.youtube.com/watch?v=Ek7FFoUd380).

Registrato e mixato da Simone Padovan presso il Vacuum Studio di Bologna e masterizzato da Carl Saff presso il Saffmastering Studio di Chicago, l’EP vede la co-produzione delle etichette Floppy Dischi, Non ti seguo Records, E’ un brutto posto dove vivere con il supporto di NoReason Booking, Costello’s e Artist First.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Davide Traina, voce e chitarra dei Garda 1990, ma soprattutto mente e fondatore del progetto, che porta avanti da solista già da qualche tempo e che con questo EP è diventato una vera e propria band.

FD: Dopo il tuo album di debutto “DOWNTOWN” sono cambiate un bel po’ di cose, dal cambio inglese/italiano nei testi, al fatto che Garda 1990 è diventata una vera e propria band… raccontaci di più.

DT: Da quando son partito per caso a sviluppare questo progetto musicale, non avevo la minima idea di dove potesse portare. E’ partito tutto un pomeriggio di giugno nel 2017, per gioco feci prima di tutto una pagina Facebook perché avevo la velleità di creare da zero un immaginario musicale, con solo pochissime demo registrate male sul cellulare. Successivamente esplose dentro di me la necessità di creare vere proprie tracce senza troppi fronzoli, da lì uscì “Downtown” lavoro super grezzo ma allo stesso tempo con un’esigenza cristallina, che mi ha fatto capire la direzione definitiva da prendere.Quella di formare una band, e per di più di cantare di storie semplici di tutti i giorni in italiano, le cose si sono modellate quasi naturalmente c’era una volontà artistica irrefrenabile.

FD: Ma parliamo di “VENTI”: ci puoi raccontare i testi di questo EP? A nostro parere sembrano molto diretti e personali; e qual’è il pezzo più significativo secondo voi?

DT: Tutte e cinque i pezzi che compongono l’Ep sono sfumature di vita importantissime, sicuramente la più rappresentativa è la prima della tracklist, “Essere” ci sono tutti gli ingredienti vocali e strumentali che ti fanno capire perfettamente chi sono i Garda 1990.

FD: Non dimentichiamo la copertina dell’EP: che cosa rappresenta?

DT: Il bellissimo artwork che fa da copertina all’Ep è stata realizzata da Valeria Porta aka Salgaja, un’artista super brava e giovanissima, lei è riuscita in una sola immagine a condensare i piccoli messaggi subliminali visivi dell’essenza di tutti e cinque i pezzi.

FD: Parlaci delle vostre influenze musicali, sia personali e sia quelle che hanno ispirato questo nuovo EP.

DT: Le nostre influenze principali sono sicuramente le correnti emocore di fine anni 90 inizio 00′ statunitensi, poi c’è una grossa componente shoegaze di nuova generazione, un pizzico hardcore, nell’Ep c’è un po tutto di queste influenze.


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